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Legge N.24/2026 e la Qualità dei Cammini Italiani: un percorso tutto da costruire


La proposta di legge A.C. 1805-A (XIX Legislatura), riguardante la “Promozione e valorizzazione dei cammini d’Italia”, è ufficialmente diventata Legge il 13 febbraio 2026 (Legge n.24). Questo provvedimento pone finalmente al centro dell’agenda nazionale il tema dei Cammini, ma per diventare realmente operativa e incidere sul territorio, la norma necessita ora dei decreti attuativi, al momento in fase di definizione.


La legge individua aree di intervento cruciali: lo sviluppo di infrastrutture per il turismo sostenibile, incentivi per le imprese locali lungo i percorsi e, soprattutto, la creazione di un marchio di qualità per i cammini certificati. Il tutto attraverso il coinvolgimento di enti locali, associazioni di categoria e stakeholder, coordinati da una Cabina di Regia interministeriale.

Il fenomeno dei Cammini: dalla qualità alla certificazione.

Dal 2016 i Cammini Italiani hanno vissuto un’esplosione senza precedenti. Oggi se ne contano circa 122, con punte di eccellenza come la Via Francigena, il Cammino di San Benedetto, la Via Romea Germanica e il Cammino di Oropa.

Che i Cammini siano una risorsa strategica e un volano per l’economia locale è ormai un dato acquisito (come dimostra il voto del Parlamento); tuttavia, resta aperta la sfida principale: Come si può rilevare oggettivamente la qualità di un Cammino? Esiste una metodologia certificata? E cosa c’è oltre il semplice “marchio di qualità”?

La Metodologia: Qualità oggettiva e percepita

La qualità di un Cammino non è un concetto astratto, ma si compone di due dimensioni strettamente connesse: la qualità oggettiva (servizi, sicurezza, segnaletica) e la qualità percepita dal pellegrino/viandante.

Dal 2019, l’Associazione Mystery Auditing ha lanciato il progetto “Mystery Walker”, che applica ai Cammini Italiani la rigorosa metodologia dell’Audit in incognito basata sulla norma UNI 11312-1:2017. Tale norma definisce il Mystery Audit come: “Audit non dichiarato e condotto in modo non riconoscibile, avente la caratteristica di simulare il comportamento e le azioni di un cliente potenziale o reale di un’organizzazione che eroga servizi, compresi eventuali prodotti associati, allo scopo di rilevare la qualità del servizio erogato.”

Il Progetto Mystery Walker: i numeri della Qualità

Grazie a questo progetto, sono stati identificati circa 70 indicatori di qualità. Per ogni tappa oggetto di analisi viene effettuata una rilevazione rigorosa della congruenza tra quanto riscontrato sul campo e quanto pubblicizzato dagli Owner dei Cammini.

Il risultato è un report dettagliato, di tipo qualitativo e quantitativo, che fornisce indicazioni preziose sulle aree considerate “migliorabili”.

Conclusioni

Esiste, dunque, una metodologia basata su una norma nazionale (UNI 11312) per rilevare la qualità dei Cammini; una metodologia che si avvale di personale qualificato o certificato e di un’Associazione che possiede il know-how per supportare gli Enti gestori.  Mentre attendiamo che i decreti attuativi della Legge n.24/2026 rendano operativo il marchio di qualità, gli strumenti per misurare e migliorare l’esperienza dei viandanti sono già disponibili e pronti per essere applicati. Se sei un ente gestore, un’associazione o uno stakeholder del settore turistico interessato alla certificazione e al miglioramento della qualità dei percorsi, puoi contattare l’Associazione Mystery Auditing Italia.

 
 
 

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