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Mystery Audit: “la metodologia che aiuta le Organizzazioni a migliorare, rispettando il contesto e i dipendenti”


Negli ultimi giorni sono emerse sulle cronache giornalistiche alcune notizie riguardanti l’utilizzo del cosiddetto “test del finto cliente” che ha fatto molto scalpore per le conseguenze sul personale coinvolto.

L’Associazione Mystery Auditing Italia (https://www.mysteryauditingitalia.org) desidera chiarire la distinzione tra il Mystery Audit e pratiche che, se mal utilizzate, rischiano di compromettere il valore e la credibilità di questo strumento.

Il Mystery Audit è una metodologia consolidata e riconosciuta a livello internazionale: si avvale di personale appositamente formato che, simulando l’esperienza di un cliente reale, rileva in modo oggettivo e strutturato la qualità del servizio offerto, il rispetto delle procedure e la customer experience. I risultati devono servire esclusivamente a supportare il miglioramento organizzativo, la crescita professionale del personale e la valorizzazione dei servizi.​

L’Associazione sottolinea che, quando vengono meno queste premesse – ossia quando il test viene utilizzato in modo diverso o addirittura per fini punitivi o disciplinari – non si sta parlando di Mystery Audit.

Il Mystery Audit, infatti, si distingue per rigorose procedure metodologiche, trasparenza, imparzialità, rispetto dei principi etico-deontologici secondo la norma UNI 11312, e rappresenta una risorsa preziosa per aziende che puntano all’eccellenza, al miglioramento continuo e all’ascolto autentico dei propri clienti.​

L’Associazione Mystery Auditing Italia, attiva dal 2015, rinnova il proprio impegno per promuovere la cultura della qualità, dell’etica e della professionalità nel settore, mettendo a disposizione competenze e strumenti per aiutare imprese e organizzazioni a utilizzare il Mystery Audit come leva evolutiva per lo sviluppo organizzativo.

Comitato Direttivo dell’Associazione

Associazione Mystery Auditing Italia

 
 
 

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